E se io fossi un’ucraina…

Kharkov, 11 ottobre 2013, la mia 5a. volta in Ucraina in meno di tre anni . Questa volta “ragione e sentimento” hanno accompagnato questo viaggio

Insieme a Federica Bezziccheri, la nostra Presidente: volevamo conoscere i nuovi bambini che verranno in Italia a Natale, visitare gli orfanatrofi di Kharkov, Lubotin e Rodina, e l’Istituto dei Ciechi,  parlare con i Direttori, abbracciare i nostri ragazzi in affido e tutti gli altri che sentiamo un po’ nostri.

01I colori accesi dell’autunno ucraino (non pensavo fossero così belli!) ci hanno accolto all’uscita dell’aeroporto e sono riusciti ad attenuare l’impatto con la città grigia, dal fiato pesante, dominata, almeno in periferia,  da grandi condomini  stile soviet, stipati  lungo la strada verso il centro città, dove il venerdì pomeriggio si va a passo d’uomo,  tra l’odore forte dei gas di scarico. Il centro città è invece piacevole, con vie dalle case piccole e armoniose in contrasto con le enormi piazze e i grandi edifici ricostruiti.

 

se-io-fosse-un-ucraina-02_bycarlacostaphotographyse-io-fosse-un-ucraina-03_bycarlacostaphotographyIn questo viaggio abbiamo incontrato molte persone, dalle insegnanti amiche ai funzionari dello Stato che ci danno una mano, ai nostri ragazzi più grandi, già all’Università:  con loro, a tavola, o a passeggio nel parco Gorkova,  mi sono fatta un’idea più precisa di questo Paese che – da quell’infausto dì di Chernobyl – ci permette di accogliere, anno dopo anno,  i ragazzi che accogliamo e amiamo come figli. Ho raccolto un po’ di dati e ho elaborato,  spesso tristemente, alcuni pensieri . Se io fossi un’ucraina – magari orfana – vorrei vedere senza veli la mia realtà e vorrei capire se, e come, potrei costruire il mio futuro in uno dei più poveri, vasti e corrotti Paesi dell’Europa. Vorrei anche scorgere i segnali positivi che ci sono, anche qui, tra le pieghe terribili della mia storia.

 

Orfani e orfanatrofi

se-io-fosse-un-ucraina-07_bycarlacostaphotographyInutile nase-io-fosse-un-ucraina-04_bycarlacostaphotographysconderlo:  noi andiamo in Ucraina perché ci occupiamo di orfani. Difficile sapere i dati esatti perché di ufficiale c’è poco:  fino a poco tempo fa gli orfanatrofi, o internati, in Ucraina erano  400 e ospitavano 70.000 dei 130.000 bambini orfani o abbandonati (300.000 secondo le stime delle associazioni umanitarie) .

Entro il 2020 le autorità ucraine hanno l’obiettivo di ridurre drasticamente il numero degli istituti.  Questo discorso vale anche per gli orfanatrofi da cui provengono i nostri ragazzi che, anno dopo anno, vanno assottigliandosi nel numero dei ragazzi ospitati:  negli anni Novanta, solo l’internato di  Lubotin, per fare un esempio,  ospitava  500 orfani, tre anni fa 130, oggi solo 80. Due casermoni enormi – stile militare – per un pugno di ragazzi, sempre più grandi e sempre più soli.

Che sia chiaro,  i nostri bambini non sono tutti orfani o tutti abbandonati dalle loro famiglie. Alcune  famiglie povere spesso perdono i loro figli perché le loro condizioni di vita sono ritenute dal Governo  inadeguate: troppo poveri, alcolizzati, malati. Sembra che in passato  per mantenere i loro orfanotrofi al completo, i direttori mandassero degli uomini nelle campagne per convincere le famiglie a rinunciare ai loro figli (Fonte  Education of Ukraine, Yuriy Pavlenko, difensore civico dei bambini ucraini).

 

Le Case Famiglia 

L’alternativa agli orfanatrofi sono le cosiddette “Case Famiglia”. Sono singole persone o nuclei che fanno richiesta allo Stato per avere uno o più bambini in affido in cambio di un salario (o più salari). Spesso sono famiglie di contadini bisognosi che mandano i ragazzi a lavorare nei campi. Non ci sono controlli su questo e Karina, un’amica funzionaria che abbiamo incontrato a Kharkov,  ci ha raccontato che la situazione sta degenerando perché purtroppo sono venute alla ribalta notizie tragiche e che hanno messo in difficoltà i Ministeri competenti: bambini picchiati, e recentemente  uccisi a bastonate perché non volevamo lavorare.

 

I ragazzi che escono dagli orfanatrofi

se-io-fosse-un-ucraina-08_bycarlacostaphotographyI ragazzi che scelgono di continuare a studiare (studi professionali o l’Università) vivono in una sorta di pensionati per studenti e ricevono un salario garantito dallo Stato. Spesso sono allo sbaraglio:  nessuno ha insegnato loro come vivere, da soli, senza una struttura gerarchica che li comandi. Il 30 per cento di chi a 16 anni esce dagli Istituti non sa dove andare nè cosa fare. Molti non hanno la forza interiore e la solidità morale per auto-disciplinarsi da soli. Le statistiche dicono che il 10 per cento si suicida, molti di loro finiscono nelle mani della malavita o nel giro della prostituzione delle grandi città come Kiev.

 

L’alcolismo, l’Ads, le famiglie

Il ritorno in famiglia – quando avviene – non è mai una sicurezza. Non c’è amore in queste case perché nessuno ha insegnato loro cos’è. L’alcolismo è endemico, in ogni famiglia c’è almeno un parente che beve. E’ la vita stessa in Ucraina che porta a questo: le temperature glaciali, la povertà, la mancanza di stimoli, l’ignoranza, la dipendenza dall’alcol fin dalla pancia della madre.

Un’altra emergenza per i bambini in Ucraina è la diffusione dell’Aids : il numero degli ammalati si avvicina a 250.000, il 75% dei quali sono giovani tra i 15 e i 29 anni.

se-io-fosse-un-ucraina-013_bycarlacostaphotographyKharkov è una città grande e ricca ma è nelle campagne che vedi il volto vero dell’Ucraina: mi hanno colpito alcuni volti di anziani, grigi e infagottati nei cappottoni da primo Novecento, per la strada di Lubotin.  Rivedevo nelle loro espressioni  le caricature e i disegni del grande fumettista Igort nei suoi “Quaderni ucraini: memorie dai tempi dell’Urss” .  http://centrotrame.wordpress.com/2011/01/22/i-quaderni-ucraini-di-igort-memorie-in-fumetti/

 

La corruzione

Ci hanno raccontato i ragazzi più grandi, ora all’Università, che gli esami si pagano, quasi tutti. Se non paghi non passi. Noi eravamo allibite.  Dopotutto quasi il 90% degli ucraini ritiene che le mazzette e le conoscenze siano la chiave per risolvere ogni ostacolo burocratico.  La ex repubblica sovietica è la nazione più corrotta in Europa ed è la peggiore di tutti i Paesi dell’ex Urss, con l’eccezione di Kirghizistan e Tagikistan. Una ricerca condotta da Transparency International in collaborazione con Romir, istituto di sondaggi ucraino affiliato a Gallup, indica che la corruzione è aumentata a dismisura negli ultimi due anni. Soprattutto per quel che riguarda il settore pubblico. http://www.transparency.org/cpi2012/results

 

Il futuro e la speranza

se-io-fosse-un-ucraina-09_bycarlacostaphotographyDove può essere la speranza allora? Io l’ho intravista nei  bei volti di alcuni giovani studenti che ho incrociato per la strada, nelle insegnanti e nei funzionari dal temperamento forte e positivo che vogliono un lavoro di successo in un Paese migliore.  La speranza l’ho vista con tenerezza nell’allegra malinconia  dei nostri ragazzi – fieri, nonostante tutto, di essere ucraini – e che vogliono sperare in un futuro diverso da quello che hanno visto nelle loro famiglie di origine.  Il viaggio in Italia per alcuni di loro è l’approdo a una vita nuova, per altri è un’esperienza indelebile che marchierà per sempre le loro vite perché hanno imparato l’alfabeto delle relazione d’amore in famiglia e vogliono essere persone migliori.

La speranza l’ho vista nella bellezza di donne come Olga,  la figlia del nostro taxista di fiducia a Kharkov, ragazza colta di soli 21 anni con grandi progetti per aumentare il turismo nel suo Paese.  E in suo padre, il bel quarantenne Andry,  che studia intensamente l’arabo perché – lui dice – il futuro è multiculturale anche a Kharkov.

se-io-fosse-un-ucraina-014_bycarlacostaphotographySe io fossi un’orfana ucraina…Ma io sono solo una donna italiana e non sono particolarmente fiera di ciò che vedo nel mio Paese.

Sono invece fiera di quello che facciamo per i nostri ragazzi, perché se noi li aiutiamo a crescere bene anche lì, nella loro terra, aiutiamo anche un po’ a crescere il loro Paese più disperato del nostro.

Dati aggiornati sull’Ucraina qui:  http://www.treccani.it/enciclopedia/ucraina_%28Atlante-Geopolitico%29/

Testo di Mariella Governo